Pensare di essersi informati dopo aver visto due interviste, un video su YouTube e due persone di cartapesta litigare in TV è come pensare di aver fatto sesso dopo aver visto un film porno.

Non ho mai digerito la democrazia, non ho mai digerito la politica in generale e non digerisco vincoli ed obblighi, che io reputo inutili, imposti da persone che nemmeno conosco.

Non ho mai capito per quale motivo se una cosa è decisa dalla maggioranza diventa immediatamente legge per tutti.

Non ho mai capito perché se un dittatore dice che gli ebrei sono inferiori è uno stronzo e se la maggioranza di un popolo lo dice delle donne è democrazia.
Sostanzialmente non ho capito un cazzo come al solito ma una cosa mi è chiara: la democrazia è una macchina perfetta, non politicamente ma statisticamente.
Il ruolo del politico è quello di rappresentanza e difatti è la perfetta rappresentazione del cittadino medio, della mediocrità.

Sì.
Perché è quello che bisogna essere per soddisfare la maggioranza: mediocri.

Scegliere la democrazia per me è come scegliere di livellarsi alla mediocrità, lasciarsi guidare da essa e se la cosa fosse individuale non starei nemmeno scrivendo: ognuno dev'essere libero di scegliere per sé, ma diventa un mio problema dal momento che mi viene imposta.
In tutto il mondo si preferisce ormai la quantità alla qualità, la mediocrità e la piatta uguaglianza alla bellezza della varietà e della diversità.
Non sono un politico e non lo voglio essere quindi mi limiterò a riflettere ed esprimere la mia opinione al riguardo:

Fra i votanti ci sono analfabeti funzionali... Chi sono?
L’analfabeta funzionale è colui che ha le capacità di leggere e scrivere ma non è in grado di utilizzarle in modo corretto, quindi leggendo ha difficoltà a comprendere il significato di testi semplici.
"Difficoltà a comprendere il significato di un testo semplice"... E la politica utilizza tutt'altro che testi semplici. Questa gente vota per me e per voi.

Votiamo tutti per cose che nemmeno conosciamo!
Trivelle? Vaccini? Ma cosa stracazzo ne so io??? Io posso scegliere per me ma non per milioni di persone, come loro non dovrebbero scegliere per me.
Pensare di essersi informati dopo aver visto due interviste, un video su YouTube e due persone di cartapesta litigare in TV è come pensare di aver fatto sesso dopo aver visto un film porno.
Per pensare di sapere qualcosa ed esprimere il mio parere io devo essere sul posto, avere a che fare con le persone coinvolte e vivere problemi, cause ed effetti della situazione, altrimenti preferisco stare zitto. Ogni parte tira fuori solo ciò che gli conviene, i video possono essere rifatti mille volte come i ciak di un qualsiasi film e spesso parla solo la fetta che ha l'opportunità di farsi ascoltare.
Non sappiamo nemmeno cosa stiamo votando.

È già difficile mettersi d'accordo fra 4 amici per scegliere dove andare a mangiare fuori, quando c'è un buon rapporto e ci si conosce da anni, figuriamoci mettere d'accordo 60 milioni di persone che di solito si sfanculano nel traffico e si insultano le rispettive mamme per una precedenza, su come mandare avanti il paese.

Questa nuova epidemia di mediocrità non è altro che un’onda perfettamente domata dai "surfisti" delle grandi aziende che sfruttano questa marea di ignoranza per fare i propri comodi con il benestare della maggioranza, giocando con parole difficili per la massa di persone che non sa nemmeno da che parte è girata.

Non sono un politico e non ho certo una soluzione da proporre, ma è chiaro che questa non è la strada giusta e bisogna cambiare.

Nella teoria tutte le forme di governo, tutte le diverse politiche sono perfette perché tutte danno per scontato il buonsenso di chi opera. Non credo sia tanto la forma di governo e la politica ad essere importante quanto il buonsenso di chi opera... E qui in Italia, gli italiani ne hanno sempre meno.
Non è un nuovo presidente la soluzione, non lo è la democrazia come non lo è l'anarchia, non lo è il capitalismo, non lo è il comunismo e non lo è il fascismo; manca prima di tutto il buonsenso. Abbiamo bisogno di un'iniezione endovenosa di princìpi morali e buonsenso non di un santo che scende sulle poltrone di Roma e come un dio benefattore si fa i nostri interessi.
Questa è una politica da mendicante, in attesa di qualcuno al quale elemosinare una vita migliore perché incapace di costruirsela.

Questa non è la mia politica.
Io non sono un mendicante.

E tu?




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