La Dittatura dell’imbecillità

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Purtroppo è vero che adesso siamo tutti in balia dell’imbecille che mette stellette.

Qualche giorno fa parlavo con il mio amico Antonio Terzi (anima e motore del Birrificio Elav) che mi diceva qualcosa tipo: “Uno fa le cose fatte bene, ricerca la qualità, segue principi che gli costano denaro e fatica e poi è in balia della stellina in più o in meno messa su un social da un deficiente qualunque”. Le parole non erano esattamente queste perchè avevamo bevuto e fumato entrambi (Antonio solo cose legali, io dovevo guidare quindi mi sono lasciato andare di più), di conseguenza il ricordo è un po' nebuloso ma il senso era questo. Se non è così chiedo ad Antonio di sentirsi libero di sputtanarmi, non sarebbe un problema. Capisco benissimo che è come combattere contro i mulini a vento, ma adoro Don Quijote e “fare ciò che è giusto” nonostante sia, a livello pratico, totalmente inutile, fa parte per me di un senso estetico della vita a cui non è sano rinunciare.

Purtroppo è vero che adesso siamo tutti in balia dell’imbecille che mette stellette. La cosa paradossale è che l’ignoranza è gemella dell’arroganza e quindi più uno non sa e non capisce un tubo più gli piace ergersi giudice e dare consigli. Il senso di questo post non è smettere di mettere like e stellette ma è dargli il giusto peso quando dovete fare delle scelte. Il giusto peso è quasi nullo.
Sinceramente, quanto sentite di avere in comune con la maggioranza delle persone che vi circondano riguardo a gusti e preferenze? I luoghi strapieni e super frequentati sono quelli che vi piacciono di più? Quanto vi sentite o vorreste essere alternativi a ciò che vi circonda? Pensateci un attimo perché alla fine le persone che mettono stellette o scrivono giudizi odiosi sui social sono quelle da cui vorreste tenervi lontani. Allora perché ascoltarli e dargli un valore? Per me è semplice: tendo ad essere sociopatico, ho un’opinione bassissima del genere umano in generale e quindi mi interessano davvero poco i pareri altrui se non quelli delle poche persone che stimo e reputo amici.

Ma ognuno dovrebbe fermarsi, riflettere un attimo e poi agire di conseguenza. Perché l’imbecille vince solo se viene nutrito e preso in considerazione, diversamente non ha alcun potere.

Marco Mandrino